ARTE! CULTURA! DOVE SIETE? Il silenzio che ne rivela l'assenza Pregiatissima Istituzione. Tra tutti gli artisti celebrati, grandi e piccoli, tra gli intellettuali, premiati e riveriti, sparsi per il mondo, ancora non emerge qualcuno che aiuti gli Umani a comprendere che la democrazia non ammette vi siano perenni possessori di pubblici impieghi, poteri e redditi. Eppure la loro fine sensibilità dovrebbe far loro affermare che non possono sussistere dei carrieristi, dei monarchi, dei tiranni. Altrimenti non è democrazia perché tuttora manca una Repubblica comproprietà effettiva di ogni cittadino, ma sempre permane l'arcaico 'stato' proprietà esclusiva d'una privilegiata minoranza di assunti a vita e politici rieletti di continuo. Uno 'stato' retrogrado, ereditato, che avrebbe dovuto essere abbandonato ottant'anni fa, ma mai è caduto. A cosa servono allora un''arte' ed una 'cultura' che non fanno che distrarre le persone da ciò che più conta, che fanno un uso inutile del tempo, facendo perdere fiducia nella vita perché mai esse aggiungono ciò ch'è pregno e risolutore? Che ce ne facciamo di un''arte' ed una 'cultura' che non hanno pietà d'un mondo mal messo e tragico perché mantenuto ignaro anche da un'arte e cultura stracche, senza contenuto. Un mondo ormai affetto persino da impulsi retrogradi: visto che non riesce ad avanzare ... rimbalza all'indietro. Attori, produttori, registi e sceneggiatori, filosofi, romanzieri, saggisti ed editori, cantanti e musici, comici ed intrattenitori, documentaristi e fotografi, fumettisti e madonnari, graffitisti, scultori di ghiaccio, pittori di nuvole, poeti tutto amore, cuore e panettone: a cosa servite se riempite le menti di immagini sgargianti ma prive di sostanza evolutrice? Se lasciate il mondo nella tirannide degli assunti a vita e dei rieletti ad oltranza in ruoli che sono pubblici ed al Popolo Sovrano devono dunque regolarmente ritornare. Per far sì che altri vi possano accedere e portarvi le loro personali esperienze e sensibilità. Solo così è possibile una partecipazione alla vita pubblica. Solo così si spargono saperi e consapevolezze. Dappertutto nel mondo permangono questi tiranni, ovunque di conseguenza c'è un marcato dispotismo se non una pesante dittatura, ovunque vi sono sopraffazioni, vessazioni o vere e proprie violenze, ovunque si cancella la volontà dell'individuo, non c'è un solo Paese che goda d'una centralità che sia aperta, pubblica, ovunque le persone vengono estromesse dalla loro stessa res publica, ovunque urge un istituto come la Banca dei Pubblici Impieghi (che permetta ai cittadini di susseguirsi e fare la loro parte in modo indipendente, senza dover cedere ai voleri della massa partitica) e voi ve ne impipate ed anzi nemmeno sapete di cosa qui ora sto parlando?! Voi per primi siete talmente arretrati che quando soffiate sulla pollitica fiondate il pubblico contro un qualche governante a voi sgradito, come se il problema fosse quello e non piuttosto la nera cerchia di assunti e rieletti a vita, perenni monarchi, inamovibili possidenti d'ogni Cosa Pubblica! No. C'è urgente bisogno di artisti e persone di cultura che abbiano un'ampia visione, che sviluppino sé stesse a tutto tondo, con occhi ed orecchie dirette dappertutto, menti aperte e profonde, recettive e sensibili. Persone che decidano di coltivare un istinto personale che faccia da energico propellente evolutivo ad ogni essere umano. Che capiscano, piangano per il nulla ch'è stato prodotto finora, prendano coscienza della vacuità ed inerzia generali, e vi pongano immediato, brillante, massiccio rimedio. Ordunque! Sensibilità e cervelli eccelsi, raziocinanti, sublimi o quanto meno accesi ... basta col lasciar credere che l'Umanità non possa cavarsela uscendo dal suo stallo. Non è arte sana, non è vera cultura ciò che lascia il mondo com'è, che illude l'Umanità finendo per renderla peggiore. Non è arte, non è cultura, quella che mai rimuove veli, quella che anzi tace di ciò che più strabocca e strepita l'urgenza. Di quanto al mondo necessitino una reale democrazia e delle vere Repubbliche. Lo si capisca bene: quando tutto va in malora, quando scoppiano guerre e violenze, piovono bombe e si muore in massa anzitempo, anche gli intellettuali, artisti & co. non hanno alcun lascia-passare. Quindi: finisca in fretta questa noia e ci si dìa da fare. Al link trovate questo testo in un grande spazio vuoto. Accogliete questo invito: riempite lo spazio col prodotto della vostra sensibilità, in merito alla urgente necessità di superare le attuali forme societarie. Auguro a tutti un magnifico, rifulgente, dirompente lavoro! Danilo D'Antonio, grossista d'idee, Intelligenza Biologica del Laboratorio Eudemonia Pacificamente, legalmente, civilmente, facciamo evolvere l'Italia, la UE e l'intero Pianeta. Non importa tanto chi governa quanto chi sta intorno a chi governa. ARTE! CULTURA! DOVE SIETE? https://Art-Culture.hyperlinker.org Versione in lingua inglese. Se si preferisce l'italiano o si è estranei alla tecnologia usata, scrivetemi, proponete, e provvederemo immediatamente. L'obiettivo è un'opera a più mani.